La storia politica dell'Europa: la Comunità europea del carbone e dell'acciaio

“Per capire il presente devi conoscere il passato”

-Carl Sagan

Mentre tenevo un corso sulla storia economica e politica europea del 20° secolo, mi sono reso conto di quanto poco sappiamo sull'Unione Europea. E questo non vale solo per i miei studenti! Prima di iniziare ad insegnare questa materia, io stesso ignoravo alcuni dibattiti relativi ad alcuni dei momenti fondamentali dell'integrazione europea. Essendo l’UE l'istituzione più importante che influenza - sia positivamente che negativamente - la vita degli europei, studiare la sua storia è fondamentale.

Dobbiamo liberarci dall'ingenua narrativa che ancora ricopre la storia dell'Unione europea: spesso i primi passi dell’integrazione europea vengono descritti come un susseguirsi ininterrotto di successi ottenuti dai padri fondatori, mossi da sentimenti altruistici di integrazione e fratellanza. In realtà si assistette ad altrettanti fallimenti, e al presentarsi di molte posizioni egoistiche basate sull’interesse nazionale. L’idea originaria di un progetto di integrazione politica europea fu abbandonata e, in un certo senso tradita, a favore di un progetto economico, che all'epoca era preferito da parte élite europee, le quali, avendo rischiato di essere rovesciate dopo la seconda guerra mondiale, sarebbero così riuscite a consolidare il loro potere ed a limitare la proposta integrazione federale. Analizzare i fatti è un passo importante verso la comprensione e, si spera, la risoluzione dei problemi odierni che l'Unione deve affrontare.

L'inizio del progetto europeo

La Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) del 1952 è stata la prima istituzione sovranazionale europea. I sei paesi fondatori (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi), decisero di condividere e coordinare la loro produzione di carbone e acciaio. Probabilmente, com’è successo a me, avrai studiato questo momento storico fondamentale nel corso della tua istruzione, senza tuttavia averci prestato particolare attenzione. Ma ti sei mai chiesto perché le industrie del carbone e dell'acciaio sono state scelte come primo passo? O perché (solo) questi sei paesi hanno partecipato?

Per rispondere a queste domande, dobbiamo partire dal Congresso dell'Aia del 1948, comunemente noto come Congresso d'Europa, perché, qui, per la prima volta, l'integrazione europea è stata discussa come una possibilità reale. Nei 30 anni precedenti, due guerre disastrose avevano causato l'inevitabile declino dell'intero continente. Poi lo scoppio della Guerra Fredda aveva complicato la questione di come garantire la pace. La Germania e l'Europa erano divise in due blocchi ideologicamente opposti. In questo clima l’avvio di un congresso per promuovere l'integrazione europea era visto come una priorità.

Al Congresso, sin dall’inizio, si sono scontrate due fazioni. Gli unionisti, guidati da Winston Churchill, e i federalisti tra cui spiccava l’italiano Altiero Spinelli. Senza entrare nella complessa posizione di questi due schieramenti, possiamo dire che gli unionisti volevano mantenere i governi nazionali all'interno di un possibile governo europeo, mentre i federalisti volevano creare un vero Stato europeo con un parlamento e poteri sovranazionali: gli Stati Uniti d'Europa, per usare l'espressione in voga all’epoca.

Dopo la discussione, gli unionisti hanno prevalso e, pertanto, sono state create solo due organizzazioni: il Consiglio d'Europa e la Corte europea dei diritti dell'uomo. La Corte è stata uno strumento importante per la salvaguardia dei diritti umani, ma ovviamente essendo un tribunale non aveva rilevanza politica. Il Consiglio d'Europa era un organo consultivo, senza alcun potere reale di imporre leggi sovranazionali. La questione di come procedere verso la creazione di un'istituzione sovranazionale europea, quindi, rimase senza risposta e, secondo molte nazioni all'epoca, senza importanza.

La Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio

Proposta dal ministro degli Esteri francese Robert Schumann, la CECA ha segnato “una rivoluzione diplomatica nel continente”, spostando gli equilibri di potere e avviando il lungo cammino verso quella che oggi conosciamo come Unione Europea.

Venne concordato che la Francia e la Germania occidentale avrebbero assunto ruoli centrali nei futuri processi di integrazione. Ciò significava anche l'emarginazione del Regno Unito, che fino a quel momento era stato un protagonista nelle relazioni continentali.

La Francia è stata anche in grado di raggiungere una serie di obiettivi:

  1. venne creata un'istituzione che ha permesso al paese di assumere il controllo del processo di integrazione europea.

  2. La Germania occidentale e la Francia si legarono economicamente. La seconda guerra mondiale era appena finita e Francia e Germania avevano passato più di 100 anni a combattersi, in particolare per il controllo delle regioni minerarie della Rhur e della Saar, sulle quali la Germania aveva affermato la propria superiorità militare. La condivisione della produzione di carbone e acciaio significava che non solo Germania e Francia erano unite economicamente, ma eliminava anche la schiacciante superiorità in materia di armi di cui godeva la Germania.

  3. La Francia ebbe avuto successo nella sua veemente opposizione alla proposta guidata dagli Stati Uniti e dai britannici di consentire alla Germania di ricostruire un esercito.

In questi termini la CECA rappresenta uno sviluppo della politica estera. Fu il primo passo verso l’integrazione europea perché era il meno controverso. Il progetto originario prevedeva di completare la CECA con altre due istituzioni: la Comunità europea di difesa (EDC), e la Comunità politica europea (EPC). L' EPC in particolare era una proposta ambiziosa, che avrebbe significato la creazione di un parlamento democratico europeo, avrebbe controllato anche l'esercito europeo. Sia l'EPC che l'EDC fallirono nel 1954 a causa del rifiuto da parte del parlamento francese, condannando l'integrazione europea a un percorso lento e laborioso. Un vero e proprio parlamento eletto è stato finalmente ottenuto solo nel 1979, e nel 2021 siamo ancora senza un esercito europeo.

La CECA e la CEE, successi o utili fallimenti?

In realtà, la CECA fu l’unico passo che si fu capaci di realizzare nei primi 10 anni del dopoguerra. La sua storia viene spesso dipinta come una storia di successo. Ciò che di solito non ci insegnano a scuola, tuttavia, sono i fallimenti del progetto di integrazione europea nello stesso periodo e la complessità del dibattito attorno ad esso.

Guardando agli anni '50, possiamo vedere come le uniche istituzioni che i politici europei furono in grado di creare erano istituzioni economiche, fondate sull'idea che l'integrazione economica dovesse avere la priorità. L'integrazione politica e sociale invece erano obiettivi secondari, da raggiungere in un secondo momento.

In un innovativo libro pubblicato nel 1992, Alan Milward sostiene che l’idea dell’integrazione europea non sia venuta dagli altruisti padri fondatori europei che hanno rinunciato alla sovranità nazionale in nome degli ideali europei. Piuttosto, Milward dice, le élite europee furono costrette a seguire la strada europea per la mancanza di credibilità dopo il disastro della seconda guerra mondiale. Fu grazie alle istituzioni europee che queste élite screditate furono in grado di mantenere il potere, e le uniche concessioni fatte erano ciò che era necessario per sopravvivere.

Studiando la storia si impara che la verità non è mai in bianco e nero. La storia dell'UE non è solo una storia di successo, è anche una storia di diversi fallimenti. Fallimenti che influenzarono il cammino verso l'integrazione. Passi che sono stati contrastati da molti nelle classi dirigenti nazionali.

È anche la storia di due diversi progetti. Una economica - la creazione di un mercato comune che ha continuato a crescere a un ritmo costante - e una politica - la creazione di un'autorità politica sovranazionale europea, che è stata principalmente un fallimento per tutti gli anni '50 e non è ancora completata oggi.

L'Unione europea non è affatto perfetta, ma ha fatto passi da gigante sin dal suo inizio come CECA tanti anni fa. Tuttavia, fino a quando non avremo compreso appieno il contesto storico delle questioni che rimangono irrisolte, non raggiungerà mai il suo pieno potenziale.