Dalla pornografia al gioco online: le dipendenze 'legali' al tempo della pandemia

In un 2020 che ha radicalmente cambiato il nostro modo di percepire la quotidianità, la popolazione mondiale ha pagato un prezzo enorme non solo dal punto di vista economico ma anche da quello psicologico. E se economia e salute fisica sono al centro del dibattito politico, il tema della salute mentale e degli effetti sulla vita a lungo termine sembra essere considerato marginale.

Come punto di partenza per avere un quadro delle soluzioni trovate per resistere all'ansia, all'inedia e alla carenza di vita sociale, si può guardare all'andamento economico delle dipendenze, 'legali' e non. Alcool, gioco d'azzardo online, cibo, shopping compulsivo virtuale, pornografica, farmaci: una serie di prodotti e servizi facili da utilizzare e reperire che hanno visto una crescita di introiti esponenziale e i cui effetti sono stati registrati anche dai medici curanti e da associazioni che si occupano di sostegno psicologico. Le quali hanno dovuto fare gli straordinari, in Italia come nel resto d'Europa, per rispondere sia all'aumento di richieste di aiuto sia all'esigenza di ridurre al massimo gli incontri fisici, trasferendo la maggior parte del lavoro di sostegno online.

Berci (e giocarci) sopra

L'alcool è stata la consolazione a buon mercato che ha coinvolto la maggior parte delle persone, con un incremento diffuso. Negli Stati Uniti già ad aprile, quindi a pochi giorni dall'inizio delle chiusure, si contava un aumento della vendita di bevande alcooliche del 55% e un incremento della consegna a domicilio del 243%. Secondo un sondaggio dell'associazione europea economisti del vino in vari stati tra cui Francia, Italia, Spagna, Belgio, Germania, Portogallo e Svizzera il consumo di vino individuale, quindi non per la ristorazione, è cresciuto in modo significativo a discapito di birra e superalcoolici, con una frequenza di consumo più alta nella fascia di età 30-50, con punte nei più anziani per Spagna, Italia e Portogallo. Nello stivale netta la crescita di acquisto di alcoolici online, una media al nord, dove le chiusure sono iniziate prima, del 186% in più rispetto al periodo precedente.

Se le sale scommesse, chiuse a singhiozzo, hanno dovuto arrendersi alla pandemia e perdere parte degli incassi, il gioco d'azzardo online ha vissuto invece una nuova fioritura, accelerando un processo già in corso da tempo. In Australia, solo nella prima settimana di aprile, si è registrata una crescita del 67% sui siti di scommesse, negli Stati Uniti le sale da poker online hanno visto un 43% di giocatori in più, e in particolare il 255% di crescita sui giocatori che iniziavano a giocare on line per la prima volta. Anche in Europa si è registrato un boom del settore, legato alle diverse legislazioni in merito. L'Italia non ne è rimasta esente, con un 35% in più del gioco d'azzardo online, complice la difficoltà di giocare 'offline' – hanno resistito i gratta e vinci venduti nelle tabaccherie – e i tanti stop lavorativi legati alle chiusure. Anche il centro di sostegno alla ludopatia del Ministero della Salute ha registrato un'impennata delle richieste d'aiuto, che sono arrivate soprattutto nei mesi primaverili di lockdown totale.

Altre dipendenze in aumento

Tra le 'dipendenze' consolatorie da pandemia c'è stata sicuramente la pornografia online. Tanto che siti di riferimento come Purnhub avevano concesso ai tempi l'account premium gratuito per tutti i visitatori di tutto il mondo nelle prime settimane di chiusura totale. La crescita iniziale 'è stata del 13% circa, ma con l'offerta del famoso sito erotico si è arrivati ad un più 18% in pochi giorni. Il dato diventa ancora più interessante se si calcola che gli studi hanno registrato un generico calo della libido legato alla situazione pandemica. Un'analisi che, per esempio in Italia, ha spinto l'83% delle persone ha ridurre le proprie abitudini sessuali. Per stress, ansia, paura del contagio e lontananza forzata.

Infine le tante ore passate davanti ai fornelli tra pizze sperimentali e pasta fatta in casa, la noia, la carenza di stimoli esterni e la scarsa possibilità di fare movimento ha anche determinando un tasso di aumento di casi di obesità, soprattutto infantile (circa un minore su quattro tra i 3 e i 17 anni ha problemi di peso). Analizzando i dati italiani, il 44% della popolazione risulta in sovrappeso, e nelle vendite 'da pandemia' dei supermercati, spicca l'incremento di vino, birra, salumi (+10%), formaggi (+12%). uova (+22%), con un vero boom per la farina (+59%).

I prossimi passi

La pandemia non sembra allentare la morsa, e anche se i vaccini fanno sperare in un prossimo futuro migliore questa situazione andrà avanti ancora per parecchi mesi. L'aumento del gioco d'azzardo online ha fatto nascere l'esigenza di un regolamento comune e una collaborazione tra stati, che permetta di fare fronte unico al problema, che ora ha una legislazione molto frammentata. Su 'dipendenze' come pornografia, alcool e cibo potrebbe essere utile una campagna di sensibilizzazione, sia per far comprendere qual è il confine tra uso e abuso, sia per eventualmente promuovere i centri che si occupano di assistenza a chi ne fa richiesta. Molto sarà da fare quando la situazione di emergenza sarà finita, gli stati saranno chiamati a prendere in mano non solo l'aspetto economico, ma anche quello sanitario, psicologico e sociale. La socializzazione dovrà tornare al centro della vita delle persone, logorate da questo lungo isolamento, dovrà essere promossa, organizzata e finanziata, in modo che ci sia sempre meno bisogno di surrogati per combattere l'ansia e la depressione legati alla solitudine.

Certo nella maggior parte dei casi non si è arrivati al limite, per ora, o al bisogno di chiedere aiuto, ma questi sono comunque tutti fattori che vanno tenuti in considerazione quando si parla di ripartenza. Se non si valuta attentamente anche la difficoltà che può vivere chi ha accusato più di altri il colpo di questo difficile periodo, c'è il rischio concreto che parte della popolazione non riesca ad uscirne veramente fuori, dopo essere entrata in una spirale di difficoltà che sembra insormontabile.